DAY-SURGERY
L’attività di day-surgery è in netto incremento grazie a nuove metodiche e tecnologie costantemente in evoluzione, messe a punto da Centri Internazionali Accreditati. Questa evoluzione ha comportato un aumento considerevole di patologie da trattare con questa modalità di ricovero favorendo un rapido ritorno del paziente alla propria abitazione. Le patologie trattate attualmente con questa modalità presso il nostro Istituto per comodità vengono suddivise nei seguenti capitoli:

ColonproctologiaTrattamento chirurgico della malattia emorroidaria

1. Interventi tradizionali (le emorroidi vengono asportate):

  • Emorroidectomia: è l’intervento che, nelle sue numerose varianti tecniche, ha caratterizzato e monopolizzato per oltre 70 anni il trattamento chirurgico della malattia emorroidaria e consiste nell’asportazione delle emorroidi prolassate. Le caratteristiche che accomunano le varie metodiche di questo tipo di intervento, nel quale le emorroidi vengono asportate, sono legate alla presenza, a fine intervento, di ferite chirurgiche (in genere lasciate “aperte”) in una zona molto ricca (regione anale) di recettori per il dolore.
    Questo determina:
    I. tempi lunghi (fino a 2 mesi) per la guarigione sia chirurgica che clinica
    II. dolore post-operatorio intenso nei primi 3-4 giorni che richiede l’impiego di una analgesia farmacologica ad orario

2. Interventi moderni cosiddetti senza dolore (le emorroidi non vengono asportate):

  • Mucosectomia e Proctopessi transanale con suturatrice meccanica PPH (stapler): in questo caso usando una suturatrice meccanica dedicata, le emorroidi non vengono asportate, come nella emorroidectomia, ma riposizionate e fissate all’interno del canale anale. Questo intervento è indicato nel II° e III° grado della malattia, quando il prolasso mucoso (fuoriuscita all’esterno della mucosa) può ancora essere ridotto all’interno nel canale anale.
  • Dearterializzazione emorroidaria transanale (THD): questo intervento, come quello precedente, fa parte anch’esso dei cosiddetti interventi chirurgici senza dolore, particolarmente richiesti dai pazienti affetti da malattia emorroidaria e prolasso mucoso. Anche in questo caso non viene effettuata l’asportazione delle emorroidi ma il loro riposizionamento all’interno (proctopessi) dopo aver sezionato le terminazioni (fino ad un numero di sei) dell’arteria emorroidaria superiore (dearterializzazione) individuate con l’aiuto di una sonda Doppler dedicata (particolarmente piccola da consentirne l’introduzione transanale). Anche questo intervento è indicato nel II° e III° grado della malattia, quando ancora cioè risulta possibile la riduzione della mucosa prolassata.
    Tali metodiche prevedono una quasi totale assenza di dolore post operatorio ed un più veloce recupero funzionale consentendo un rapido ripristino della normale attività lavorativa . Tutto ciò è reso possibile in quanto in ambedue i casi l’operazione è condotta al di sopra della linea pettinata (nella zona alta del canale anale) dove sono praticamente assenti i recettori per il dolore. Anche l’assenza di ferite chirurgiche esterne “aperte” (quelle che caratterizzano gli interventi “vecchio stile” di emorroidectomia) riduce notevolmente i tempi di guarigione clinica e chirurgica.
  • Sfinterotomia laterale interna per la cura della ragade anale e/o ipertono anale
  • Anoplastica mucosa (per la cura della ragade anale associata a substenosi anale)
  • Correzione del rettocele con suturatrice meccanica (stapler)
  • Trattamento di ascessi e fistole anali (semplici e complesse) in uno o più tempi a seconda delle caratteristiche delle fistole.

Chirurgia della parete addominale

  • Riparazione (plastica con protesi con varie metodiche secondo i singoli casi) di ernie con tecniche di accesso anteriore e posteriore (quest’ultimo per le ernie recidive o plurirecidive)
  • Riparazione di laparocele con protesi sia di polipropilene (tradizionali) che in polipropilene e/o gore-tex (combimesh): queste ultime si rendono necessarie quando, non essendo possibile ristabilire la continuità peritoneale (laparoceli plurioperati o plurisaccati con aderenze), le anse intestinali verrebbero a trovarsi a contatto con la protesi, creando così le premesse per nuove aderenze.

Chirurgia delle varici venose degli arti inferiori

  • Trattamento ambulatoriale conservativo
  • Trattamento chirurgico secondo le tecniche più recenti mininvasive

RICOVERO ORDINARIO

Questo tipo di procedura viene messa in atto nei casi nei quali, dopo l’intervento, si rende necessario un ricovero di più giorni. Si tratta generalmente di interventi chirurgici più complessi che richiedono un periodo di osservazione postoperatorio di alcuni giorni. Anche in questo caso per semplicità sono stati suddivisi nei seguenti capitoli:

I. Chirurgia digestiva

  • Chirurgia della via biliare: trattamento della patologia calcolotica con accesso mininvasivo e tradizionale

II. Chirurgia endocrina

Le malattie endocrine che si giovano di un trattamento chirurgico costituiscono un gruppo di patologie estremamente delicate che presuppongono, oltre all’esperienza dei chirurghi, la presenza di altre figure mediche. Presso l’I.F.C.A. la Patologia Tiroidea è quella sulla quale abbiamo incentrato i maggiori sforzi anche per il sempre maggior numero di casi presenti sul territorio. La moderna endocrino-chirurgia non può prescindere da un Approccio Multidisciplinare coinvolgente chirurghi, endocrinologi, radiologi e medici di laboratorio.

Il corretto inquadramento endocrinologico rappresenta il punto di partenza imprescindibile che guida il chirurgo nella pianificazione del trattamento più indicato e nelle condizioni di maggiore sicurezza.

La diagnostica per immagini ha raggiunto livelli di straordinaria precisione nella localizzazione e definizione della patologie endocrine costituendo un elemento indispensabile sia per la diagnosi che per la scelta strategia chirurgica che nel follow up del paziente. L’esecuzione di agoaspirato sotto controllo ecografico su noduli sospetti della tiroide, sono entrati nella routine di un centro per lo studio della patologia della tiroide.

I moderni Laboratori di Analisi consentono una fine determinazione delle concentrazioni ormonali e dei loro metaboliti con tempi di risposta rapidissimi fino al dosaggio intraoperatorio.

La Casa di Cura Ulivella è da anni impegnata nel trattamento delle patologie della tiroide e delle paratiroidi, giungendo a rappresentare un punto di riferimento a livello regionale.
L’impegno e la professionalità del personale, le tecnologie di ultima generazione (dosaggio rapido del paratormone intra operatorio…..) e le nuove strutture per l’accoglienza sono i punti di forza di un successo che viene confermato dalla soddisfazione dei pazienti.

Chirurgia della tiroide e della paratiroide

In accordo alle più recenti acquisizioni sulla patologia endocrina, l’equipe esegue un intervento “patient tailored” ovvero su misura per quel tipo di endocrinopatia avvalendosi di esami istologici ed accurati dosaggi ormonali intraoperatori.

Marco Marranci

Chirurgia Generale

Antonio Occhioni

Chirurgia Generale

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