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La Medicina Tradizionale Cinese è una medicina millenaria avvolta, ancora oggi, da un alone di mistero e curiosità che continua nei secoli a destare l’interesse di studiosi, che ricerca dopo ricerca, con prove scientifiche, vanno ad avvalorare la sua efficacia. Nel 2010 a Nairobi fu dichiarata, dall’UNESCO, Patrimonio dell’Umanità e già 20 anni fa l’OMS la ritenne utile per trattare 64 patologie diverse.

E’ un’EBM (medicina basata sull’evidenza scientifica) che va ad affiancare la medicina tradizionale nei vari trattamenti (farmacologici, fisioterapici ecc…), ciò comporta una maggiore efficacia dei trattamenti tradizionali, a volte con una riduzione della terapia farmacologica, senza avere effetti collaterali.

Viene molto spesso utilizzata in:

  • oncologia negli effetti collaterali da chemio e radio terapia, nel carcinoma mammario per nausea, vomito, linfedema, neuropatia periferica ecc…
  • cefalea, emicrania
  • ansia depressione e stress, molto diffusa in questo periodo specialmente fra i giovani
  • neuropatia post covid
  • ginecologia e ostetricia
  • dermatolologia
  • riabilitazione post ictus
  • gastroenterologia
  • fibromialgia
  • dolori artrosici
  • invecchiamento cutaneo ecc….

È difficile trovare un’area dove non possa essere utilizzata l’agopuntura.

È una medicina integrativa con un’azione analgesica e antinfiammatoria grazie a tutti i neurotrasmettitori che vengono evocati dal suo utilizzo (endorfine, citochine, sostanza P, dopamina, serotonina ecc…).

L’agopuntura è una vera e propria scienza medica fondata su un complesso sistema di interconnessioni che permettono un’ampia gamma di relazioni a livello nervoso, ormonale e circolatorio.

Le vie attraverso cui fluisce l’energia, il Qi, sono i 12 meridiani che costituiscono, insieme ai meridiani curiosi, una rete che mette in connessione tutti i distretti corporei, gli organi e i visceri, così come una rete autostradale che ci mette in connessione con tutte le destinazioni. Lungo questa rete fluisce regolarmente l’energia, ma se viene a crearsi una condizione che blocca il regolare fluire di quest’ultima, per una stasi, un eccesso o un deficit di circolazione, si ha la patologia. Per ripristinare il corretto fluire si usano i punti di agopuntura, che sono lungo i meridiani e ci permettono di raggiungere compnenti tissutali profonde. Qui viene messo l’ago ed eventualmente manipolato dall’operatore e ciò porta ad un avvolgimento del tessuto connettivo intorno ad esso e la liberazione, conseguente all’azione meccanica, di mediatori dell’infiammazione a livello cellulare attraverso segnali bioelettrici e/o biochimici.

Da un piccolo gesto, come l’inserimento di un ago, comincia un effetto domino nell’organismo che porta a dei risultati terapeutici inaspettati.

Il dolore alla schiena, in tutte le sue forme, è una patologia estremamente frequente. Condizioni come la lombalgia e la lombo-sciatalgia sono tra le più comuni nella popolazione generale. Secondo le statistiche l’80 % degli adulti ha sofferto almeno una volta di lombalgia. Spesso i comuni antinfiammatori non sono sufficienti a controllare il dolore e molti pazienti non possono assumerli a causa di allergie o comorbidità. Proprio per questi motivi è particolarmente importante identificare trattamenti sempre più efficienti, atti a ridurre quanto più possibile il dolore e le conseguenze negative anche sociali che possono scaturire da queste patologie se non curate efficacemente.

L’Agopuntura rappresenta una valida opzione terapeutica per la gestione della lombalgia sia acuta che cronica.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) inserisce la lombalgia tra “le malattie, i sintomi o le condizioni per le quali l’agopuntura si è dimostrata, attraverso studi controllati, un trattamento efficace”.

Recentemente l‘agopuntura  è stata introdotta in molti paesi   nei trattamenti dispensati dal sistema sanitario  nazionale.

Quante sedute sono necessarie?

Non c’è una regola fissa. Se parliamo di una lombalgia acuta da contrattura possono essere sufficienti 1 o 2 sedute, se invece si parla di quadri cronici gravi o con recidive può essere necessario dilazionare più trattamenti nel tempo, per mantenere un effetto analgesico duraturo. Nel dolore cronico è opportuno procede comunque ad un accertamento diagnostico strumentale (RX, TAC, RMN, EMG) per identificare l’origine della patologia.

I fattori che possono contribuire alla genesi del mal di schiena sono molteplici, sforzi fisici eccessivi, traumi distorsivi, contratture muscolari, stiramento muscolare, artrosi, ernie discali e compressione delle radici nervose, patologie ossee e crolli vertebrali o ancora patologie internistiche che riguardano gli organi della pelvi e dell’addome.

In considerazione della sua efficacia e della scarsità di effetti collaterali l’agopuntura ha dimostrato di essere un valido strumento aggiuntivo nel controllo del dolore o addirittura un’alternativa all’impiego di terapie farmacologiche.  Oggi i risultati della sperimentazione supportano ciò che l’esperienza clinica di migliaia di medici sparsi in tutto il mondo sostiene da centinaia di anni: l’agopuntura è efficace nel trattamento delle lombalgie ed è estremamente sicura, rappresenta quindi un trattamento di prima scelta per i pazienti che ne soffrono.

La Fibromialgia, o Sindrome Fibromialgica, è una patologia cronica caratterizzata da dolore diffuso muscolo-scheletrico che si manifesta in tutto il corpo, accompagnato da disturbi del sonno (manca il sonno profondo),   fatica che può essere di natura centrale o periferica cronica, alterazioni neurocognitive come scarsa concentrazione, decadimento della memoria a breve termine, nebbia cognitiva che impattano sulla vita quotidiana e molti altri sintomi, come la cefalea o la sindrome del colon irritabile,  il tutto frequentemente associato a disturbi della sfera psico-affettiva come ansia e depressione.

La malattia esordisce in terza/quarta decade di vita ma può manifestarsi a qualunque età, interessando prevalentemente il sesso femminile (rapporto F/M 4:1)

La terapia farmacologica deve essere accompagnata da una corretta alimentazione, esercizio fisico, agopuntura, ozonoterapia ecc.

Fibromialgia e agopuntura

E’ stato visto che molti dei punti di agopuntura utilizzati corrispondono ai trigger point della fibromialgia. L’agopuntura può diminuire il dolore, ridurre la depressione, come precedentemente visto molto frequente nei pazienti fibromialgici, migliorare la qualità del sonno, il tutto senza avere effetti collaterali.

AGOPUNTURA NEI PAZIENTI CON ESITI DI ICTUS CEREBRI

L’ictus cerebrale rappresenta la principale causa di disabilità permanente nell’adulto/anziano, la seconda causa di demenza e la terza causa di morte nella popolazione dopo le malattie cardiovascolari  e i tumori.
L’ictus si distingue in ischemico (80%) ed emorragico (20%) di cui 10-15% emorragie intraparenchimali e 5% ESA.
Il 10- 20% dei pazienti che sviluppa un ictus va incontro a morte, il 70% sviluppa disabilità di cui la metà una disabilità grave, determinando quindi un forte impatto socio economico.

Nelle settimane successive all’evento ischemico ci può essere un recupero della funzione neuromotoria, anche molto significativo, dovuto a processi riparativi spontanei. La vera sfida risiede nel mettere in atto varie iniziative riabilitative che possano minimizzare i deficit funzionali dei pazienti, accelerandone il recupero. L’approccio tipico, attualmente utilizzato è rappresentato dalla riabilitazione neuromotoria che cerca di esercitare e recuperare tutte quelle abilità compromesse a causa dell’ictus, come diminuzione della forza muscolare, mancanza di coordinazione ed equilibrio, difficoltà a parlare (afasia) e deglutire (disfagia).

Il paziente con l’aiuto di un’equipe riabilitativa (medico, fisiatra, fisioterapista, logopedista, neuropsicologo) imparerà a compensare eventuali disabilità permanenti con tecniche specifiche. Dal 2016 nel reparto di Riabilitazione Neuromotoria  dell’Istituto di Cura e Assistenza Ulivella e Glicini  di Firenze diretto dal Dr. F. Mayer,  i pazienti con esiti di ictus cerebri vengono sottoposti dall’équipe interna ad un trattamento di medicina integrata con agopuntura/elettroagopuntura,  craniopuntura e tecniche di microsistema  al fine di  potenziare ulteriormente il ripristino delle funzioni motorie del linguaggio e della deglutizione in affiancamento alla riabilitazione convenzionale in un’ottica di rete e potenziamento del trattamento riabilitativo.
I meccanismi di azione dell’agopuntura a livello neurologico includono: la stimolazione della proliferazione neuronale, la facilitazione della plasticità neuronale, la riduzione della reazione infiammatoria post-ischemica e la prevenzione dell’apoptosi neuronale.

In tutto il mondo sono stati pubblicati un gran numero di studi sull’efficacia clinica dell’agopuntura nella riabilitazione post-ictus, per la maggior parte in Cina.
Di particolare importanza il lavoro della Cochrane del 2016 che ha analizzato sistematicamente tutti gli studi randomizzati controllati di agopuntura nello stroke subacuto e cronico per fornire le migliori evidenze per indirizzare la pratica clinica e pianificare la ricerca futura nel trattamento dello stroke. Esistono dati certi che dimostrano l’efficacia dell’agopuntura per l’ictus a causa degli effetti benefici su circolazione e plasticità neuronale. Gli studi condotti negli ultimi 40 anni mostrano che i risultati miglior in questo campo si ottengono combinando agopuntura e riabilitazione con un intervento precoce, personalizzato e costante, con molte sedute continuative.

I risultati ottenuti appaiono quantomeno promettenti e soprattutto la pratica clinica ci consente di verificare direttamente il benefico del trattamento e il riconoscimento da parte del paziente che apprezza il risultato in termini di efficacia.

L’agopuntura rappresenta un significativo valore aggiunto nel percorso di cura in quanto contribuisce a favorire il recupero funzionale e cognitivo dei pazienti con esiti di ictus, in una visione olistica che pone al centro la persona e non la sua malattia. Il trattamento viene effettuato in reparto durante la degenza tre volte alla settimana, inoltre recentemente IFCA propone anche trattamenti ambulatoriali al fine di garantire un continuum di cura per i pazienti anche dopo la dimissione.

L’auricolo-agopuntura (Auricoloterapia) è una disciplina medica che utilizza il padiglione auricolare a scopo diagnostico e terapeutico.
l’auricolo agopuntura non è soltanto una terapia sintomatica, non si limita ad eliminare il sintomo, ma agendo sui meccanismi alterati determina un’autentica azione curativa.
Quando curarsi con l’Auricolo-Agopuntura?
La letteratura scientifica e l’esperienza clinica confermano come l’Auricolo-Agopuntura rappresenti un metodo terapeutico capace di intervenire, in tempi rapidi e con grande efficacia, su numerose patologie. In certi casi può rilevarsi risolutiva, in altri di grande aiuto.

Le principali indicazioni dell’Auricolo-Agopuntura sono rappresentate da:

  • Terapia del dolore
  • Cefalee e dolore cranio-oro-facciale
  • Anestesiologia
  • Medicina palliativa
  • Stress
  • Disturbi psicoemotivi del sonno
  • Obesità e disturbi del comportamento alimentare
  • Neurologia
  • Gastroenterologia
  • Ostetricia e Ginecologia
  • Cardiologia e Pneumologia
  • Otorinolaringoiatra e odontostomatologia
  • Urologia e andrologia
  • Oculistica
  • Dermatologia (psoriasi, alopecia areata, telogen effluvium ecc.)
  • Miscellanea miglioramento della performance (esami, gare sportive, riprogrammazione posturale)
Franco Cracolici

Medicina Naturale

Responsabile Scientifico Medicina Integrata

Giovanna Carelli

Medicina Naturale

Tiziana Lepori

Riabilitazione Neurologica e Ortopedica

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