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Comunicato stampa

LA BIOINGEGNERIA ENTRA NELLA RIABILITAZIONE DEL GRUPPO GIOMI:

UTILIZZATO NELLA STRUTTURA FIORENTINA L’ ESOSCHELETRO INDOSSABILE PIÙ LEGGERO AL MONDO

Pazienti provenienti da centri pubblici della Toscana, tra cui Stroke Unit e Unità Spinali, per il recupero motorio.

Padova/Firenze, 2023. Nel campo della riabilitazione, vi è la necessità di esplorare nuove soluzioni innovative, facili da gestire sia per i fisioterapisti che per i pazienti, al fine di ottenere il massimo risultato. L’ingegneria biomedica entra nella struttura di riabilitazione dell’Istituto Fiorentino di Cura e Assistenza – Casa di Cura Ulivella e Glicini, appartenente al grande gruppo GIOMI. Nel reparto di riabilitazione neurologica ha fatto il suo ingresso un esoscheletro, una tecnologia innovativa, con l’obiettivo di potenziare l’attività riabilitativa del reparto e offrire maggiori possibilità di recupero a pazienti con rallentamenti motori e di aiutarli a camminare in modo più funzionale e per maggiori distanze. Il dispositivo si chiama ExoBand, si indossa facilmente ed è leggerissimo. Quanti pazienti di provenienza neurologica e ortopedica tratta la struttura riabilitativa ogni anno?

«Ogni anno decine e decine di pazienti con disabilità motorie dovute  a patologie neurologiche e ortopediche si rivolgono alla nostra struttura per la riabilitazione – spiega Riccardo Baronti – Direttore Generale dell’ Istituto Fiorentino di Cura e Assistenza – IFCA. Il nostro obiettivo è cercare sempre di migliorare le possibilità che offrono i nostri reparti, rafforzare le opportunità terapeutiche. I nostri pazienti arrivano da centri specifici pubblici della Toscana, in  particolare dal centro della regione. Provengono       dalle Stroke Unit (dove vengono trattati gli ictus), dalle Unità Spinali e dall’Azienda Ospedaliero – Universitaria Careggi con la quale collaboriamo molto.  Pertanto, abbiamo acquisito un kit ExoBand con diverse taglie, ideale per i pazienti che si rivolgono a noi per la riabilitazione.

 Sono dispositivi dall’efficacia notevole con un impatto facilmente apprezzabile: ExoBand non ha apparecchiature elettroniche, ha un costo accessibile e risulta pratico da utilizzare anche per l’operatore che lavora direttamente con il paziente.»

Descrizione del dispositivo

ExoBand è un tutore per il cammino. Ad oggi è l’esoscheletro indossabile più leggero al mondo: pesa all’incirca mezzo chilo ed entra in uno zainetto. Il dispositivo nasce da oltre 10 anni di ricerca e sviluppo nel campo della biomeccanica e robotica portati avanti dal Prof. Fausto Panizzolo, ingegnere biomedico, PhD e fondatore della startup padovana Moveo. Nel 2021, ExoBand è stato introdotto con successo sul mercato italiano.

ExoBand è costituito da una cintura e due cosciali. Questi tre elementi indipendenti sono collegati tra loro da un meccanismo che immagazzina l’energia generata dalla persona mentre cammina e gliela restituisce al momento di sollevare la gamba, senza supporto di alcun motore, solo grazie ad un ritorno elastico. In questo modo il soggetto beneficia di una spinta che ne migliora la camminata, la postura e l’autonomia.

«Il nostro tutore nasce per aiutare ad alleggerire il carico – spiega il Prof. Panizzolo –   Il sistema funziona per il miglioramento della performance sportiva o per la riabilitazione, in particolare tra i pazienti in fase di recupero a seguito di un ictus e che faticano ad appoggiare bene tutto il piede nella camminata. In fase di      sperimentazione sono stati testati      centinaia di pazienti tra cui       malati di Parkinson e Sclerosi Multipla. I      risultati sono stati ottimi.  Dopo un mese e mezzo di esercizi i pazienti riuscivano ad aumentare la distanza percorsa del 20%».

L’utilizzo dell’esoscheletro può essere temporaneo o permanente.

«L’esoscheletro – prosegue Baronti lo stiamo utilizzando nella riabilitazione di pazienti con problemi neurologici e con buoni risultati in fase di training per recuperare il più possibile la perdita della deambulazione. Sono esiti di patologie per      i quali si sente molto l’affaticamento ed ExoBand riduce la fatica durante il cammino,       aiuta nel passo e nella coordinazione.  L’altro grande altro vantaggio è      che facilmente indossabile anche      su persone anziane      e      molto ben tollerato dai pazienti in generale.»

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