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L’esperienza del COVID Hospital presso “I Glicini”: analisi dei risultati, considerazioni, prospettive e progetti futuri

N° rif. 1429-351794
Data di svolgimento: Edizione 1 – venerdì 29 aprile 2022          Durata: 3 ore
Luogo di svolgimento: Casa di Cura Ulivella e Glicini– Via del Pergolino 4/6– 50139 Firenze
Crediti ECM attribuiti: 4,8 crediti  (quattro virgola otto)
Professioni cui è rivolto l’evento: Medici, Infermieri, Fisioterapisti, Biologi, Tecnici Sanitari di Radiologia Medica
Partecipazione: gratuita
Numero partecipanti per edizione: 25
Segreteria Organizzativa: Dr.ssa Emilia Villari, tel. 055/4296158  – email: e.villari@giomi.com

Abstract

Il 9 gennaio 2020 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato l’identificazione, da parte delle autorità sanitarie cinesi, di un nuovo coronavirus, ulteriormente classificato come SARSCoV-2. La rapida diffusione del nuovo virus, ha generato una pandemia mondiale che conta attualmente nel mondo oltre 475 milioni di casi e più di sei milioni di decessi. Inizialmente e per lunghi mesi, le conoscenze su tale virus erano molto limitate. Le possibilità di diagnosi precoce, le strategie ed i mezzi di prevenzione e le terapie, non risultavano adeguati, né sufficienti per consentire alla Medicina un approccio vincente. Sono stati mesi tristi, impegnativi. Tutti abbiamo sperimentato la paura di questa malattia, il disagio dell’isolamento sociale, la tristezza di non poter avere contatti regolari con i nostri cari, i parenti, gli amici. Gradualmente il mondo scientifico si è organizzato. Le conoscenze sul virus in questione si sono moltiplicate, sono stati pianificati programmi e interventi efficaci che hanno consentito di realizzare utili strategie di prevenzione, test diagnostici sensibili e validi, terapie efficaci, ma senza dubbio la vaccinazione è stato il passo che più ha segnato la possibilità di vincere questo virus.

Il COVID-19 è una malattia infettiva con profonde e rilevanti implicazioni multidisciplinari. Il virus attacca soprattutto le vie respiratorie alte e basse, con uno spettro di malattie che va da forme flogistiche lievi, sino a forme severe di polmonite che possono rapidamente progredire verso il distress respiratorio acuto e la morte. Il virus, inoltre, colpisce organi e apparati diversi: Sistema Nervoso Centrale, apparato circolatorio e cardiaco, apparato digerente, pancreas, rene, cute, mucose, occhi. La fascia di età più colpita, sia come numero che come gravità, è quella geriatrica, anche a causa di una maggiore probabilità di coesistenza di patologie rilevanti associate, (la “comorbilità”), e di problemi cognitivi e funzionali più frequenti. La gestione infettivologica, che deve rimanere un caposaldo dell’impostazione clinico-assistenziale, va affiancata ed integrata dal contributo di altri specialisti, in particolare medici infettivologi, internisti, geriatri, pneumologi, cardiologi, rianimatori, al fine di costruire un modello di gestione clinica integrato, fondato sull’eccellenza e l’approccio multi-specialistico che garantisca il migliore intervento per ogni paziente. Il possibile interessamento di bambini e di donne incinte deve essere gestito anche dal Pediatra e dal Ginecologo; nel caso di un paziente portatore di una patologia neoplastica la collaborazione dell’oncologo è essenziale, e così via.  Infine, si deve considerare il fattore “varianti” del virus che ha caratterizzato l’infezione; infine da ricordare che anche dopo la guarigione clinica dell’infezione acuta il virus può lasciare sintomi per peridi anche lunghi (Long Covid) o addirittura in certi casi esiti permanenti, per lo più a carico del quadro respiratorio.

L’ incontro,  destinato soprattutto agli operatori sanitari che hanno prestato servizio presso il Covid Hospital “I Glicini”, è quello di informare e condividere con i discenti quanto appreso nell’esperienza realizzata in Azienda, le modalità operative, le terapie ed il care del paziente affetto da Covid 19, aumentando così la professionalità dei partecipanti e le loro competenze in materia, sempre nell’ottica della ricerca costante di un miglioramento continuo della qualità e della sicurezza dell’assistenza del paziente ospedalizzato.

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